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L’eristress, ovvero dello stress da conflittualità lavorativa: l’emersione di un nuovo fenomeno nel recente orientamento della giurisprudenza di legittimità
Oltre il mobbing, c’è l’eristress. La pioggia di ordinanze di annullamento emesse dalla Cassazione agli inizi di quest’anno ha posto in primo piano la questione della responsabilità da conflittualità lavorativa ex art. 2087 c.c. Una domanda, tuttavia, sorge spontanea: qual è il perimetro di questa nuova categoria? Per evitare generiche e nebulose definizioni foriere di…
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Mobbing sul lavoro addio, ma attenti se il capo vi stressa
(Da Editoriale Opinioni Legalmente (today.it) – 11 Aprile 2024) Non è necessario accertare il #mobbing: oggi secondo la #Cassazione basta la semplice esistenza di un ambiente lavorativo conflittuale e stressogeno per configurare la responsabilità ai sensi dell’art. 2087 c.c.
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Ambiente lavorativo stressogeno: la creazione di illusorie aspettative professionali da parte del datore può rivelarsi fonte di stress lavorativo? | IUS LAVORO (giuffrefl.it)
(Da IUS – 4 Aprile 2024) Ambiente di lavoro #stressogeno: la creazione di illusorie aspettative professionali da parte del datore può rivelarsi fonte di #stress lavorativo? 👩⚖️ Sì, almeno secondo una recente sentenza del Tribunale di Milano, sezione lavoro, 28 febbraio 2024 pubblicata su IUS di Giuffrè Francis Lefebvre insieme alla collega Annalisa Rosiello. 📖 Secondo il tribunale milanese, in particolare:…
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Addio al mobbing, arriva lo stress da conflittualità lavorativa.
La Cassazione, con sei diverse ordinanze, chiarisce cos’è il mobbing e allo stesso tempo definisce il perimetro dello stress lavoro correlato e della conflittualità lavorativa.
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Stress lavoro correlato: responsabilità datoriale per condotte vessatorie episodiche o mancanza di serenità dell’ambiente di lavoro in alcune recenti pronunce di merito
(Da IUS – 1 Febbraio 2024) Stress lavoro-correlato: responsabilità per danni del datore di lavoro anche nel caso di episodici commenti sprezzanti e di colloqui stressogeni nei confronti di una lavoratrice, realizzati da parte dei superiori gerarchici.
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Whistleblowing: presunzione di ritorsività od onere probatorio interamente a carico del segnalante? Le opposte pronunce di merito in materia di misure ritorsive
(Da IUS – 16 Gennaio 2024) Prosegue il contrasto della giurisprudenza di merito in materia di whistleblowing. Due sentenze, rispettivamente del Tribunale di Milano e del Tribunale di Salerno, affrontano il tema della protezione dei whistleblower dalle ritorsioni, con soluzioni diametralmente opposte
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Licenziamento per giusta causa, condotte extralavorative e molestie nella recente giurisprudenza di legittimità
(Da IUS – 4 Gennaio 2024) Importante sentenza della Cassazione, sezione lavoro, 14 dicembre 2023, n. 35066, che afferma il principio della “tolleranza zero” in materia di molestie: è legittimo il licenziamento del dipendente di banca anche nel caso in cui abbia posto in essere molestie extralavorative ai danni di due colleghe, trattandosi di condotte…
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Whistleblowing e cultura dell’integrità: riflessioni di istituzioni e società civile per una nuova narrazione
Whistleblowing e cultura dell’integrità. E’ accessibile il contributo collettivo pubblicato dalla Scuola Superiore dell’Amministrazione che esamina e analizza in modo approfondito e in un’ottica interdisciplinare l’istituto del whistleblowing, alla luce delle nuove e importanti disposizioni introdotte dal recente decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24, attraverso i contributi di numerosi esperti del settore e accademici…
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Il carico di lavoro va adeguato alle condizioni di ognuno: le misure per situazioni di svantaggio
(Da Il Fatto Quotidiano – 8 Novembre 2023) Stress lavoro-correlato: prevenzione dei rischi e adeguamento del carico di lavoro sulla singola persona
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Ambiente di lavoro obiettivamente “stressogeno” e responsabilità datoriale: gli ultimi approdi della giurisprudenza di merito e di legittimità
(Da IUS – 3 Novembre 2023) Mobbing, straining e stress: le recenti pronunce della Cassazione del 18 ottobre 2023, n. 28923 e del 19 ottobre 2023, n. 29101 segnano i confini della persecuzione sul lavoro e dell’ambiente lavorativo stressogeno.
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Stress sul posto di lavoro e mancanza di autocontrollo: innovativa sentenza a Cremona
(Da Il Fatto Quotidiano – 25 Ottobre 2023) Può essere licenziato il dipendente privo di autocontrollo con i clienti a causa dell’ambiente lavorativo stressogeno? La risposta a questa domanda è stata recentemente fornita da un’innovativa ed equilibrata pronuncia del Tribunale di Cremona (sezione lavoro, ordinanza 3 ottobre 2023), che ha annullato il licenziamento disciplinare per…
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Il mancato autocontrollo del lavoratore causato da un ambiente stressogeno non integra il licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo
(Da IUS – 13 Ottobre 2023) Un’importante ordinanza emessa dal Tribunale di Cremona, sezione lavoro, il 3 ottobre 2023, ha stabilito l’illegittimità del licenziamento per giusta causa del cassiere di banca il quale, a causa dell’ambiente di lavoro stressogeno, abbia avuto comportamenti intemperanti nei confronti di alcuni clienti.
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Mobbing: i provvedimenti disciplinari legittimi non ne escludono la sussistenza
(Da IUS – 5 Ottobre 2023) La recente sentenza della Corte di Cassazione penale, sezione VI, 19 settembre 2023, n. 38306, ribadisce la sussistenza del mobbing anche in caso di provvedimenti disciplinari legittimi o neutri
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Whistleblowing: riconoscibile la tutela cautelare per la natura oggettivamente lesiva degli atti datoriali e per la durata dell’inattività lavorativa
(Da IUS – 31 Agosto 2023) Nuova ordinanza cautelare in materia di whistleblowing, questa volta del Consiglio di Stato, sez. VI, 25 agosto 2023, n. 3381: accolta la domanda cautelare d’urgenza di un whistleblower, sulla base della natura oggettivamente lesiva degli atti impugnati e del significativo lasso di tempo trascorso senza poter prestare l’attività lavorativa.
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Risarcibile in re ipsa il danno da usura psico-fisica in caso di significativa interferenza nella vita privata del lavoratore
(Da IUS – 29 Agosto 2023) Con l’ordinanza del 21 luglio 2023, n. 21934, la Corte di Cassazione conferma il risarcimento in re ipsa del danno da usura psico-fisica causato dall’abuso dei turni di reperibilità, trattandosi di un’interferenza illecita nella sfera giuridica inviolabile altrui.
