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Diritto di critica e whistleblowing: illegittimo il licenziamento del dipendente che censura il superiore per la violazione dei protocolli anti-Covid
Importante ordinanza della Corte di Cassazione (24 aprile 2025, n. 10864): illegittimo il licenziamento del dipendente che censura aspramente il superiore per la violazione dei protocolli anti-Covid; in questo caso, la Corte ha riconosciuto la natura di whistleblower, e il diritto ad avvalersi della relativa tutela (anche se in pratica non è stata applicata.
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Pubblicato per Lefebvre Giuffrè il volume “Whistleblowing: commento sistematico alla disciplina del d.lgs. 24/2023”
L’opera esamina in modo sistematico la disciplina italiana ed europea sul whistleblowing, approfondendo i profili di tutela del segnalante, il ruolo del whistleblowing nella prevenzione e nella garanzia della legalità, le ricadute sulla responsabilità dell’ente ex d.lgs. 231/2001 e l’elaborazione giurisprudenziale in materia. Uno strumento indispensabile per avvocati, magistrati, compliance officer e studiosi di diritto…
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Mobbing, stress, eristress: il valore della parola esatta
Mobbing, straining e stress da lavoro: l’importanza della corretta qualificazione giuridica delle disfunzioni organizzative nei luoghi di lavoro alla luce delle più recenti sentenze della Cassazione e della giurisprudenza di merito.
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Trasferimento del caregiver e incompatibilità ambientale: nuova pronuncia del Tribunale di Milano
La recente sentenza del Tribunale di Milano (n. 581/2025) che legittima il trasferimento del lavoratore caregiver in caso di gravi conflittualità lavorative, rappresenta un’importante evoluzione giurisprudenziale in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di applicazione dell’art. 2087 c.c.
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Milano, la Corte d’Appello conferma maxi-risarcimento per demansionamento in ambito bancario
La Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna di un istituto di credito al pagamento di quasi 500.000 euro a favore del lavoratore, riconoscendo la lesione dei suoi diritti a seguito di un grave demansionamento. La causa, seguita dallo studio, rappresenta un importante precedente in materia di diritto del lavoro e di conflittualità lavorativa.
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Mobbing, Straining e Stress Lavorativo: la Nuova Interpretazione della Cassazione
L’ordinanza n. 123/2025 della Corte di Cassazione introduce un importante cambiamento nella tutela dei lavoratori, chiarendo che il datore di lavoro può essere responsabile ex art. 2087 c.c. anche in assenza di mobbing o straining, se tollera un ambiente lavorativo nocivo e stressogeno. Questa sentenza segna un passo avanti nella protezione della salute psicofisica dei…
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Diritto di denuncia nel rapporto di lavoro: i confini dell’obbligo di fedeltà e la tutela del lavoratore
Quali sono i limiti dell’obbligo di fedeltà del dipendente? Denunciare illeciti sul luogo di lavoro può giustificare un licenziamento? L’analisi della recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 33452/2024) chiarisce i principi giuridici in materia di diritto di denuncia e whistleblowing.
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Mobbing sul lavoro: la responsabilità contrattuale del superiore gerarchico
La recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 29310/2024 chiarisce i confini tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale nelle condotte di mobbing.
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La “rivoluzione silenziosa” della giurisprudenza, dal mobbing all’ambiente lavorativo stressogeno: l’inizio di un nuovo modo di giudicare?
La prevenzione e il contrasto degli ambienti di lavoro nocivi e stressogeni sta diventando la parola d’ordine della giurisprudenza: siamo alla fine del mobbing?
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L’attività “mobbizzante” può essere attuata anche per via processuale: condanna per responsabilità ex art. 96, comma 3 c.p.c. al datore di lavoro che neghi l’evidenza di un ambiente nocivo e stressogeno – Lpo
La prevenzione e il contrasto degli ambienti di lavoro nocivi e stressogeni sta diventando la parola d’ordine della giurisprudenza: siamo alla fine del mobbing?
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Stress da usura psico-fisica e risarcimento del danno
Demansionamento e mobbing: secondo il Consiglio di Stato (sentenza 12 marzo 2024, n. 2354), non si applica il Jobs Act nel caso in cui il lavoratore sia vittima di condotte persecutorie
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Addio mobbing: i giudici spostano il focus sulle discrepanze dell’organizzazione lavorativa – Il Fatto Quotidiano
Demansionamento e mobbing: secondo il Consiglio di Stato (sentenza 12 marzo 2024, n. 2354), non si applica il Jobs Act nel caso in cui il lavoratore sia vittima di condotte persecutorie
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Presentazione dell’opera “Il risarcimento del danno da stress lavorativo. Nuove forme di tutela nell’era del lavoro digitale” al Convegno Agi a Roma
La prevenzione e il contrasto degli ambienti di lavoro nocivi e stressogeni sta diventando la parola d’ordine della giurisprudenza: siamo alla fine del mobbing?
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L’esonero del dipendente da responsabilità disciplinare nella disciplina in materia di whistleblowing: l’equilibrio instabile tra protezione del whistleblower e tutela delle persone coinvolte
La prevenzione e il contrasto degli ambienti di lavoro nocivi e stressogeni sta diventando la parola d’ordine della giurisprudenza: siamo alla fine del mobbing?
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Danno da usura psico-fisica: per la determinazione del risarcimento si applicano le Tabelle milanesi per la liquidazione del danno non patrimoniale | IUS LAVORO (giuffrefl.it)
Stress da usura psico-fisica: il risarcimento del danno per l’eccessivo orario di lavoro straordinario viene quantificato per la prima volta dal Tribunale di Milano, con sentenza del 20 giugno 2024, ancorandolo alle tabelle Milanesi per la liquidazione del danno non patrimoniale.
