-
Licenziamento per IA e giustificato motivo oggettivo: il Tribunale di Roma apre all’era della disoccupazione tecnologica
Con la sentenza Tribunale di Roma, 19 novembre 2025, n. 9135, il giudice del lavoro ha ritenuto legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo fondato su una riorganizzazione aziendale realizzata anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, valorizzando i principi di libertà di iniziativa economica, insindacabilità delle scelte organizzative, nesso causale e corretto assolvimento dell’obbligo di…
-
Cassazione lavoro 20593/2025: demansionamento e risarcimento del danno – stop alla moderazione risarcitoria
Con ordinanza n. 20593 dell’11 dicembre 2025, la Corte di Cassazione afferma che il demansionamento produce danni plurimi e autonomi — patrimoniali alla professionalità e non patrimoniali (biologico, morale, esistenziale) — escludendo la legittimità di una liquidazione unitaria e indistinta del danno morale e del danno professionale. Un principio di forte impatto sistematico, che rafforza…
-
Whistleblower vittima di ritorsioni: sentenza storica ma risarcimento lontano dagli standard UE
Commento alla sentenza n. 951/2025 del Tribunale di Bergamo, pubblicato su Il Fatto Quotidiano: riconosciuto il danno morale presunto alla whistleblower vittima di ritorsioni, tra ambiente stressogeno (art. 2087 c.c.), inversione dell’onere della prova e criticità sul risarcimento rispetto agli standard europei.
-
Whistleblowing e risarcimento del danno morale: la prima sentenza italiana che riconosce la tutela del segnalante
Una pronuncia storica del Tribunale di Bergamo (sent. n. 951 del 6 novembre2025) ha riconosciuto per la prima volta in Italia il diritto al risarcimento del danno morale presunto a una whistleblower vittima di ritorsioni. Il giudice ha accertato la nullità delle misure punitive adottate dopo le segnalazioni di illeciti e ha applicato due principi…
-
Molestie e rapporti di potere: la nullità di atti, patti o provvedimenti in contesti di sottomissione
Quando il consenso della vittima può dirsi realmente libero?Un recente contributo pubblicato su Il Sole 24 ore- Guida al lavoro, chiarisce come la giurisprudenza più recente abbia evidenziato che, nel contesto lavorativo, la mera assenza di opposizione non equivale a consenso, specie quando la vittima si trova in una condizione di sottomissione o di dipendenza…
-
Molestie sessuali sul lavoro e risarcimenti al ribasso
Le più recenti pronunce in materia di molestie lavorative – tra cui la Corte d’Appello di Palermo n. 822/2025 e i Tribunali di Grosseto (n. 211/2024) e Massa (n. 215/2025) – evidenziano una persistente tendenza a liquidazioni del danno morale e non patrimoniale di importo modesto, spesso parametrate alla retribuzione della vittima.Un orientamento che rischia…
-
Stress da lavoro e straordinari: quando la legge tutela la dignità
Le recenti pronunce dei Tribunali di Napoli e Milano riconoscono che turni eccessivi, mancanza di riposi e violazioni dei limiti di orario possono generare un vero e proprio danno da usura psico-fisica, anche in assenza di certificazioni mediche.Le decisioni valorizzano il principio – sancito dall’art. 2087 c.c. e dall’art. 31 della Carta dei diritti fondamentali…
-
Demansionamento, inattività e svuotamento di mansioni: il modello dei quattro quadranti e la responsabilità datoriale per ambiente nocivo e stressogeno
La Corte d’Appello di Genova (sentenza 28 marzo 2025, n. 106) ha riacceso il dibattito su tre forme di dequalificazione: demansionamento, inattività lavorativa e svuotamento di mansioni. Non solo violazioni dell’art. 2103 c.c. sullo ius variandi, ma anche e soprattutto dell’art. 2087 c.c., che impone al datore di lavoro di garantire un contesto non nocivo…
-
Stress lavorativo: tre recenti pronunce del Tribunale di Milano (663/2025), del Tribunale di Napoli (4811/2025) e della Corte di Cassazione (20249/2025) ridefiniscono la responsabilità per danno da usura psico‑fisica, il risarcimento e la prova presuntiva
Tre recenti pronunce – Tribunale di Napoli (4811/2025), Tribunale di Milano (663/2025) e Corte di Cassazione (20249/2025) – offrono prospettive diverse ma complementari sulla tutela contro lo stress lavorativo.Il Tribunale di Napoli riconosce la risarcibilità del danno da usura psico-fisica anche in rapporti di breve durata (7 mesi), qualificandolo come lesione in re ipsa e…
-
Whistleblower finalmente tutelati: il Tribunale di Milano cambia orientamento, applicando per la prima volta l’inversione dell’onere della prova
Prima applicazione giurisprudenziale dell’art. 17, comma 2, D.lgs. 24/2023: il Tribunale di Milano, con sentenza n. 1680/2025, dichiara nullo il licenziamento per giusta causa intimato a seguito di una segnalazione whistleblowing, valorizzando la presunzione relativa di ritorsività e l’inversione dell’onere della prova in capo al datore di lavoro. Una decisione di rilievo sistematico, che segna…
-
Danno da usura psico-fisica: sentenza storica del Tribunale di Napoli
Il Fatto Quotidiano: Gli effetti dell’importante sentenza del Tribunale di Napoli in materia di stress da usura psico-fisica. Il caso riguardava una guardia giurata assunta per soli sette mesi in condizioni di oggettivo iper-lavoro: turni giornalieri fino a 13-14 ore, assenza del riposo settimanale, preavvisi minimi.
-
Indennità di servizio alla polizia locale anche in ferie: il Tribunale dà ragione agli agenti
Il Tribunale di Milano ha riconosciuto il diritto del personale della polizia locale a percepire, anche durante i periodi di ferie, le indennità connesse al servizio effettivo, consolidando così un principio già affermato dalla giurisprudenza di legittimità, anche in pronunce recenti della Corte di Cassazione.
-
Il Tribunale di Napoli riconosce il danno da superlavoro anche per rapporti brevi: una svolta nella tutela dell’integrità psico-fisica
Con la sentenza n. 4811 del 16 giugno 2025, il Tribunale del lavoro di Napoli introduce un importante principio in materia di responsabilità datoriale: il danno da usura psico-fisica può essere riconosciuto anche a fronte di rapporti di lavoro di breve durata (nel caso di specie, sette mesi), laddove l’organizzazione aziendale imponga turni estenuanti, mancanza…
-
Whistleblowing e misure di sostegno: una prospettiva comparata tra diritto italiano ed europeo
Pubblicato sull’ultimo numero di Etica Pubblica (n. 2/2024), il saggio allegato analizza il nuovo assetto normativo italiano in materia di whistleblowing alla luce del d.lgs. 24/2023, con particolare attenzione alle misure di sostegno previste per i segnalanti. L’articolo offre una lettura critica delle disposizioni attuative della direttiva UE 2019/1937, confrontando prassi e modelli internazionali (Stati Uniti,…
-
Prevenzione dello stress lavoro-correlato, formazione obbligatoria e whistleblowing: la tutela integrata della salute nei luoghi di lavoro
La prevenzione dello stress nei contesti lavorativi richiede oggi un cambiamento culturale profondo. Non si tratta più di considerare la “resistenza individuale” come qualità auspicabile del lavoratore, ma di adottare un nuovo modello fondato sulla responsabilità collettiva e sull’adeguatezza strutturale dell’organizzazione aziendale, così come delineato dall’art. 2087 c.c. e dalle più recenti disposizioni in materia…
