Con la sentenza Tribunale di Roma, 19 novembre 2025, n. 9135, il giudice del lavoro ha ritenuto legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo fondato su una riorganizzazione aziendale realizzata anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, valorizzando i principi di libertà di iniziativa economica, insindacabilità delle scelte organizzative, nesso causale e corretto assolvimento dell’obbligo di repechage.
La decisione segna un passaggio di sistema: il diritto del lavoro prende atto, in modo espresso, della sostituzione tecnologica del lavoro umano e del correlato rischio di disoccupazione tecnologica, ponendo interrogativi nuovi sul rapporto tra lavoro, reddito e dignità ex art. 36 Cost. Un precedente destinato a incidere sul contenzioso in materia di riorganizzazioni aziendali, licenziamenti per GMO e governance dell’innovazione.
